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mercoledì 6 febbraio 2013

Friuli Venezia Giulia, 300.000.000 di litri di carburante in meno venduti in 5 anni . I dati diffusi dalla Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti non danno adito a interpretazioni, un crollo del 35% circa in 5 anni. Si torna (o continua) a parlare di pendolarismo nella vicina Slovenia. Dispiace, ovviamente, per i gestori degli impianti carburanti, ma d'altra parte cosa si è fatto e/o si vuole fare per evitare l'esodo?
La federazione dei gestori pare si sia accorta che il "pendolarismo del pieno" è influenzato dalla grande differenza dei prezzi praticati in italia ed in Slovenia (che scoperta....) e non sono stati adottati efficaci interventi per contrastarlo.
Purtroppo neanche le mezze verità e bugie diffuse sulla dotazione necessaria per transitare in Slovenia hanno avuto successo, forse ha solo consentito a qualcuno di vendere qualche "kit Slovenia"...
Se si vuole evitare il pieno in Slovenia sarebbe utile adoperarsi seriamente e concretamente per "arginare" il fenomeno e, magari, invertirlo.
Che sia il caso di rispolverare il discorso della Zona franca, infruttuosamente riposto in soffitta?

venerdì 26 ottobre 2012

Milioni friulani in Slovenia

Ogni anno centinaia di milioni “friulani” finiscono nelle casse slovene di macellai, tabaccai e distributori di carburanti, per non parlare di quelli che prendono la strada dei casinò». In quattro anni, sono stati erogati nella sola provincia di Gorizia, 82 milioni di litri di benzina in meno e non a caso la Figisc ha lanciato una campagna di sensibilizzazione dei consumatori: «Se il pieno in Slovenia conviene nell’immediato, sul lungo periodo questa abitudine si traduce in meno risorse finanziarie da investire sul nostro territorio». http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/10/26/news/sconti-carburanti-fino-a-dicembre-1.5926228


Se centinaia di milioni "friulani" finiscono nelle casse slovene di macellai, tabaccai e distributori di carburanti significa che tabacchi, carburanti e carne costano meno e quest'ultima è di qualità spesso superiore. Anzichè lanciare campagne di sensibilizzazione dei consumatori, sarebbe bene adoperarsi per rendere i prezzi competitivi e dare un senso all'Autonomia di cui la Regione dovrebbe godere.... Oltretutto i consumatori si stanno già dimostrando sensibili visto che si "forniscono" dove i prezzi sono più bassi.... Ci si preoccupa dei milioni che finiscono nelle casse slovene, casinò compresi, ma in Italia cosa si fa in merito? E i milioni che si sputt....no nelle sale slot o nelle "macchinette" dei bar? Non dovrebbero "pagare" in consumazioni? Se si vuole arginare il traffico nei casinò basterebbe "aprirne" in Italia.... E, tanto per chiarire, ci sono corriere provenienti anche dal Veneto organizzate per una gita ai casinò sloveni, mica per visitare posti nuovi o interessanti.
Le minore risorse non saranno certo dovute all'abitudine di andare oltre confine. Perchè non si mantiene il prezzo più basso che in Sloevnia? Perchè non si tolgono e riducono le accise? Come mai i prezzi dei carburanti in Veneto sono inferiori a quelli in Friuli?
I responsabili "dell'esodo" in Slovenia non sono nè i consumatori nè gli sloveni, ma chi ha il compito di decidere come, quanto e dove spendere.